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INDICE


Le amfetamine sono sostanze di origine sintetica ad azione stimolante sul Sistema Nervoso Centrale.
Si presentano sotto forma di compresse o capsule di varie dimensioni e colori, polvere, gel o cristalli (ice). Possono essere assunte per via orale, sniffate, fumate o iniettate.
Il colore dell’amfetamina in polvere è bianco ma può variare a seconda delle impurità presenti. Di solito l’amfetamina è inodore, può capitare che abbia un odore sgradevole: in questo caso vi è la presenza di solventi.
Le sostanze di taglio utilizzate per la sintesi delle amfetamine sono innumerevoli e vanno da stimolanti blandi come la caffeina ed efedrina, a eccipienti quali il glucosio, latte in polvere, farina, talco.
Le amfetamine stimolano il rilascio di neurotrasmettitori: noradrenalina, dopamina, e serotonina, che agiscono sulla regolazione del sonno, dell’appetito e dell’umore.


Gli allucinogeni sono sostanze che provocano delle allucinazioni, cioè delle distorsioni profonde nella percezione della realtà. Sotto l'influenza di un allucinogeno, l’individuo vede immagini, sente suoni e prova sensazioni tattili che sembrano vere ma non corrispondono alla realtà del mondo esterno. Alcuni allucinogeni producono anche delle oscillazioni rapide ed intense nelle emozioni. Gli allucinogeni provocano i loro effetti interferendo nella funzione della serotonina, il neurotrasmettitore che sta alla base delle interazioni tra neuroni. Questo neurotrasmettitore è distribuito per tutto il cervello e nel midollo spinale. La serotonina è importante per il controllo dei sistemi comportamentali e della percezione ed anche di quelli che regolano l’umore, la fame e la temperatura corporea, il comportamento sessuale, il controllo muscolare e la percezione sensoriale.
Viene collocata in questa categoria anche una variegata moltitudine di sostanze vegetali oggigiorno meno diffuse e, nella maggior parte dei casi, i relativi alcaloidi da esse estratti.



La cannabis (Cannabis Sativa var. Indica), comunemente detta canapa indiana, è una pianta da cui derivano due sostanze stupefacenti: la marijuana e l’hashish.
La marijuana è composta da un miscuglio di foglie, fiori e semi secchi di colore verde, marrone o grigiastro.
L’hashish è la resina della pianta che può essere taglita con sostanze come la paraffina, l’olio per motori, talvolta anche la plastica.
Hashish e marijuana di solito si fumano, ma possono anche essere ingerite. Lo “spinello o “canna”, ossia la sigaretta fatta a mano con cartine, filtro di cartoncino e tabacco mescolato a queste droghe, è il metodo più comune di assunzione; tuttavia vengono usate anche pipe, colli di bottiglia.


E’ una sostanza stimolante estratta dalle foglie della pianta della coca (importata dagli spagnoli nel XVI secolo) ed è stata isolata per la prima volta dal chimico tedesco Albert Niemann nel 1860.
Si presenta come una polvere bianca che può essere sniffata, fumata o iniettata in vena.
CRACK
E’ un derivato della coaina che è stata alterata chimicamente per formare dei cristalli che vengono poi fumati.


L'ecstasy è la combinazione di una droga allucinogena (che provoca visioni ad occhi aperti e forte distorsione della realtà) e una amfetaminica (che provoca eccitazione).
Viene assunta sotto forma di compresse o capsule, di colore, forma e nome sempre diversi tanto che si parla di "seduzione morfologica", si trovano a forma di cuore, con i segni zodiacali, con loghi vari (foto).
L'ecstasy viene facilmente sintetizzata in laboratori clandestini senza grandi attrezzature.
Il contenuto medio di principio attivo di una compressa è molto variabile va dai 75 ai 150 mg, ma spesso di sostanza pura ve ne è molta meno, o è fortemente superiore a quello che la persona si aspetta, provocando reazioni non controllabili.
La metà delle pastiglie sequestrate dalle forze dell’ordine non contiene MDMA. Le sostanze di taglio sono tra le più strampalate: polvere, sabbia, stricnina, vermifughi per cani, veleno per topi; si trovano inoltre scorie della lavorazione e metalli pesanti tra i quali il piombo, la cui elevata presenza è dovuta all'inadeguatezza delle procedure di sintesi.


E’ un potente antidolorifico che si ottiene dalla lavorazione della morfina ottenuta a sua volta dalla raffinazione dell’oppio.
Si presenta sotto forma di polvere bianca o marrone, o come sostanza nera appicicosa.
Può essere sniffata, fumata o iniettata in vena o in muscolo.
Ha un odore pungente e un sapore amaro
L’eroina è un derivato semi-sintetico dell’oppio, fu immessa sul mercato nel 1898 dalla ditta farmaceutica tedesca Bayer, veniva usata per la tosse e come analgesico.
La si prepara per via sintetica trattando la morfina estratta dall’oppio con anidride acetica, viene venduta in bustine.


GHB è l'acronimo inglese dell'acido gamma-idrossibutirico (gamma-hydroxybutyric acid): è una molecola presente naturalmente nell’organismo dei mammiferi, distribuita soprattutto nel cervello.
Nel mercato illecito delle sostanze stupefacenti il GHB è conosciuto anche come Liquid X, Gamma-oh, Scoop, oppure come “ecstasy liquida” pur essendo costituito da una molecola diversa dall’ecstasy.
Può essere prodotto chimicamente in laboratori anche poco attrezzati.
Lo si trova sotto forma di polvere bianca o di liquido incolore, inodore, denso e con un sapore leggermente salato o in pastiglie.
GBL
Il GBL (gamma-butirrolattone) è un solvente liquido, inodore e incolore, è un precursore del GHB. Una volta entrato nell’organismo, il GBL è convertito rapidamente in GHB, e allo stato attuale non esistono esami tossicologici in grado di stabilire quale delle due sostanze sia stata assunta.
Il GBL è utilizzato comunemente in molti settori dell’industria (per esempio, industria chimica, farmaceutica e delle materie plastiche) è quindi disponibile in commercio.