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Giovani, alcol e guida

GIOVANI, ALCOOL E GUIDA®

Relazione finale sulle prove di guida sicura effettuate a Belluno a lato del convegno "ENJOYOURSELF"

a cura di: Enrico Fazzi Responsabile Tecnico Technic Drive Team ACI Bolzano

Gli effetti negativi dell'alcol sulla guida sono ben noti. Esso agisce su diverse funzioni cerebrali (percezione, attenzione, elaborazione, valutazione ecc.), con effetti diversi e strettamente correlati alla quantità d’alcol presente nel sangue, cioè al tasso alcolemico.

I primi effetti negativi si cominciano a riscontrare già con valori di 0,2 g/litro, ad esempio nella capacità di suddividere l'attenzione tra due o più fonti d’informazioni e nell'interazione con la stanchezza; con un tasso di 0,5 g/litro cominciano ad essere compromessi il campo visivo laterale, i tempi di reazione, la resistenza all'abbagliamento, il coordinamento psicomotorio.

Con un tasso di 0,8 g/litro i sintomi precedenti si aggravano ed è compromessa anche la capacità di valutazione delle distanze, l'attenzione cala in modo notevole, diminuisce la sensibilità alla luce rossa.

Ad un tasso di 1 - 1,2 g/litro i sintomi precedenti si aggravano e compare l'euforia, la visione laterale è fortemente compromessa, come pure la percezione delle distanze e della velocità di movimento degli oggetti.

A tassi tra l,5 e 2 g/litro tutti i sintomi precedenti sono in misura esagerata, con la completa sottovalutazione dei pericoli, lo scoordinamento dei movimenti (ad esempio si accelera invece di frenare), reazioni fortemente rallentate.

Tutto questo si riflette sui rischi d’incidente grave.

Ma come si raggiungono questi valori? In altre parole, quanto si può bere prima di raggiungere i valori sopra indicati e prima di risentire effetti negativi?

La risposta non è semplice, perché tutto dipende dal meccanismo di diffusione dell'alcool (dallo stomaco al sangue e quindi ai liquidi cellulari del cervello), dal contenuto d’alcol delle bevande, dal modo in cui l'alcol viene bevuto, dal sesso e dall'età del soggetto, dalla sua abitudine a bere alcolici.

Effetti soggettivi dell'alcool

Oltre ai valori dell'alcolemia massima, entra in gioco la diversa sensibilità delle persone a quei valori, e soprattutto alla velocità con la quale essi aumentano. Le alterazioni nelle funzioni psichiche e sensoriali, rilevanti per la guida, possono infatti innescarsi a valori diversi da quelli standard: ci sono persone che si ubriacano più facilmente di altre, e non sempre questa variabilità di reazioni dipende dall'abitudine o dall'assuefazione all'uso d’alcolici; anzi spesso sono soggetti che abusano d’alcol quelli che per primi e più intensamente ne subiscono gli effetti negativi.

Tasso alcolemico e rischi d’incidenti

Il rischio d’incidente grave cresce in maniera paurosa all'aumento del tasso alcolemico: fatto pari ad 1 il rischio di quando si è sobri, cresce a 380 quando il tasso alcolemico è pari o superiore a 1,5 g/l: in pratica, l'incidente grave non è più solo molto probabile, ma addirittura quasi sicuro.

Ma anche semplicemente con valori compresi tra 0,5 e 0,9 g/l il rischio è 11 volte superiore

L’analisi dei risultati della giornata

Testate 43 persone di cui:

  • 30 uomini ( 13 età compresa tra 18 – 25 anni)
    • ( 10 età compresa tra 25 – 45 anni)
    • ( 07 età compresa tra 45 – 65 anni)
  • 13 donne ( 11 età compresa tra 18 – 25 anni)
    • ( 02 età compresa tra 25 – 45 anni)

I risultati possono essere considerati nella media.

Avere avuto allievi giovani e, spesso, freschi di patente ci ha portato ad avere dati “in sicurezza”. Si può osservare che il dato rosso (la frenata) è sempre ben definita.

Questo fatto dimostra l’attenzione dei ragazzi rispetto alla sicurezza. Dopo aver bevuto la frenata rimane quasi sempre adeguata ( meno l’allievo C che dopo aver bevuto diminuisce l’intensità della frenata...).

ALLIEVO A (uomo, 22 anni, tasso alcolico 0,43%)

ALLIEVO B (donna, 24 anni, tasso alcolico 0,31%)

ALLIEVO C (uomo, 44 anni, tasso alcolico 0,52%)